Hellboy – Red… passion!

 

Solo Guillermo Del Toro poteva girare Hellboy, capitolo primo e capitolo secondo… e se mai gli venisse in mente di scrivere e dirigere altri episodi della serie, avrebbe tutta la mia approvazione, giuro!

Si dice solitamente che un film è “del regista”, e anche se nel 99% dei casi la definizione è assolutamente errata, nel caso di Hellboy si può davvero dire che sia proprio del regista, che nella fattispecie è anche sceneggiatore e soggettista del film, e che ha pensato bene di portarsi dietro tutto il cast tecnico che lo ha aiutato a girare i suoi primi film, tra cui Il labirinto del fauno… una garanzia di successo!

Hellboy II: The Golden Army è una perfetta action story dai toni noir (anche se il colore dominante del film è decisamente il rosso, e non solo per via del colore del protagonista) ironica, tagliente, divertente, commovente, incalzante. E’ una favola a tutti gli effetti, sebbene non parli di fate e gnomi (be’, un “paio” di fatine ci sono via!), e in quanto “favola” Guillermo Del Toro l’ha trattata. Non ci sono futili e inutili metafore sul significato della vita, niente significati reconditi dietro alle strampalate esternazioni di “Red” Hellboy, niente di particolarmente filosofico: solo e soltanto un fumetto tradotto in celluloide, migliorato grazie all’inventiva del regista che gli ha conferito quell’aura di visionarietà necessaria a rendere bello un film di questo genere. E’ difficile trovare dei difetti a un film che, obiettivamente, è fantastico (nel senso che è un’opera di fantasia) e quindi qualunque evento, soprannaturale e non, difficilmente si rende passibile di critica. Una favola è una favola, rossa o rosa o nera che sia, e lasciatemelo dire Hellboy II è una “favola di favola”!

Mi ricordo di quando Ron Perlman interpretava “La Bestia” nella serie Tv “La bella e la bestia”, con Linda Hamilton nei panni della “Bella”. Un trasformista così difficilmente si trova in giro, nessuno se non lui poteva diventare “Red”, Del Toro ha avuto ragione a volerlo a tutti i costi anche in questa nuova avventura rossa del diavolo rosso. Come ha avuto ragione a voler riunire tutto il cast originale per riportare in vita i personaggi della storia, da Liz a Abe a tutta la squadra del Dipartimento segreto di cui fanno parte i super agenti dotati di superpoteri. Superagenti che, curiosamente, pur provenendo da altri mondi possiedono più umanità di qualunque altro supereroe la cui origine è umana. Non c’è ostentazione del potere immaginifico, non ci sono particolari acrobazie ma solamente personaggi “curiosi”, soprattutto nelle fattezze, che usano il loro essere “diversi” con tanta naturalezza da sembrare “ordinariamente spettacolari”. Da vedere, rivedere, e rivedere ancora! Da tenere in videoteca, da non perdere!

La citazione

“Il mio corpo è un tempio”. “E ora diventerà un parco giochi”. (Abe e Red)

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Published in: on luglio 15, 2008 at 3:16 pm  Comments (2)  
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Il “fenomeno” Marvel: Iron Man, Spiderman e altri supereroi

Tony Stark sperimenta l\'esoscheletro di Iron Man

Si potrebbe dire che Spiderman sia stato il capostipite dei BEI film sui supereroi Marvel. Un fenomeno (quello dei Marvel al cinema) iniziato più di qualche anno fa (non ricordo nemmeno quale sia stato il primo ad uscire) che, purtroppo, annovera una produzione a dir poco sconcertante per la sua poca attrattiva: Daredevil. Ben Affleck, ahilui, è molto più bravo come sceneggiatore che come attore (e poi dicono di Matt Damon che è un “faccia di marmo”), il suo cieco Daredevil non convince proprio nessuno, come non ha mai convito Elektra-Jennifer Garner, sua compagna sul set e nella vita. 

Dicevo di Spiderman: è stato il primo davvero bello, di quelli che rivedresti in continuazione, senza mai stancarti. Personaggi ben costruiti, interpreti azzeccati (e guai a cambiarli!), regia perfetta (grazie Sam, provaci ancora Sam!), sequel finalmente “in linea” con quanto raccontato in precedenza.

E poi sono arrivati i vari Fantastici Quattro e non so più chi altro, con film carini, niente di che, godibili ma certo non capolavori. Pensiamo a Silver Surfer, la seconda avventura dei Fab Four portata al cinema (con l’immancabile Stan Lee nel solito cameo). Mi sono addormentata alle 10 della mattina in sala, al Warner, perdendo almeno una decina di minuti di film. Non ho perso niente!

E poi… poi è arrivato lui, Robert Downey Jr., che ha rivoluzionato (più di quanto non abbia fatto Tobey Maguire con Spiderman) il modo di vedere e di giudicare questi film. Iron Man è passato nelle sale ormai un mese e mezzo fa, abbondante. Forse il personaggio in sé, così egocentrico e megalomane, ha contribuito al successo del film. Sicuramente Downey Jr., rimesso a nuovo dal punto di vista fisico e mentale, ci ha messo del suo. Ci ha messo tanto, del suo. Mai un supereroe mi è rimasto tanto simpatico e impresso. Peccato che non siano tutti come lui, Tony Stark/Iron Man/Robert Downey Jr.

Nemmeno Ed Norton, con il suo Hulk, è riuscito a tanto. Sarà pure per le tante (troppe) polemiche che l’attore ha sollevato intorno al film (non partecipa alla campagna di promozione, non vuole comparire sul manifesto, c’è troppa azione… uffa Ed!). Sarà perché il film non è un remake (parola di Louis Leterrier, per carità!) ma alla fine non è nemmeno un sequel. Sarà perché alla fine è un film carino ma veramente commerciale. Ma alla fine, insomma, non ha convinto così tanto!

C’hanno fregato, c’hanno fatto vedere una “traduzione” del primo Hulk di Ang Lee, filosofico e pesantemente didascalico. E hai voglia a cambiare gli attori per far vedere che si trattava di un film diverso! Potevate pure tenervi Eric Bana e Jennifer Connelly, tanto il risultato è lo stesso: copiato! Forse in bella copia, ma pur sempre copiato. Di fronte al finale del nuovo Hulk, ho avuto un dejà vu: è lo stesso dell’Ang Lee’s Hulk, signori miei! Guardare per credere: il gigante di gelatina verde realizzato dal taiwanese che adora i leoni veneziani è in programmazione televisiva.

Alla fine della fiera, nel mare magnum dei supereroi che hanno invaso la Terra, i più grandi sono sempre loro: Spidey e Iron Man. Nessun dubbio!

Published in: on giugno 20, 2008 at 12:20 am  Comments (1)  
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